A MATTER OF CHOICE

Conversazioni poetiche tra differenti materiali.

 

Si definisce materia una sostanza particolare, una cosa che occupa spazio, una situazione, una relazione. Ma non tutto nella vita è questione di scelte, ecco perché quando si ha l’opportunità di effettuare una scelta, quella scelta specifica rivela un aspetto particolare e personale della propria personalità. Una mostra. Un’installazione. Un mix di materiali ed emozioni.

 

Dilmos presenta i Nuovi Lavori di:

 

Alessandro Ciffo, Andrea Salvetti, Daniele Papuli, Gianni Osgnach, Karen Chekerdjian, Marco Stefanini, Roberta Colombo, Roberto Mora, Samer Alameen.

 

Lighting installation by Enzo Catellani

 

Texts and graphic studio by Samer Alameen

 

ALESSANDRO CIFFO

 

Un alchimista moderno che trasforma il materiale dell’invenzione con l’ingenuità. Capace di esprimere a pieno le sue emozioni basandosi esclusivamente sulla ricerca estrema del potenziale del suo unico mezzo, il silicone.

 

"MURANO 5.0"vasi

silicone bicomponente con tecnica di fusione a colata per strati

2016

cristal super bowl bianco diam cm 100 h. 30

cristal ciotola small azzurra diam cm 40 h. 12

cristal super bowl reflex bianco diam cm 130 h. 25

cristal super bowl fuxia diam cm 100 h. 30

cristal super bowl oyster fuxia diam cm 130 h. 35

 

MURANO 5.0: il nuovo corso di opere di Alessandro Ciffo si realizza con l'utilizzo del nuovo silicone bicomponente che, a differenza del precedente, usato in forma tixotropica, è liquido e trasparente. Questo cambio di materia prima, ha modificato radicalmente le tecniche di lavorazione, ma ha ispirato l'autore in un viaggio nuovo, prima di tutto attraverso la storia del vetro e dei maestri vetrai. Ne scaturisce una collezione che richiama le sensazioni del vetro attraverso forme insolite e improbabili. La collezione “MURANO 5.0” prende dunque spunto dalla riflessione di Alessandro, su cosa saprebbero far nascere le sue mani dal vetro e viceversa da cosa succederebbe se un maestro vetraio provasse a usare il silicone. L'esperienza e la maestria, frutto di secoli di storia, al servizio di un materiale moderno, duttile anziché fragile. La quarta rivoluzione industriale (4.0), quella dei robot, presto soppianterà il lavoro manuale, forse anche il più nobile, quello delle arti e dei mestieri; quello che per secoli, usando mani e cervello, ha riempito la nostra vita di bellezza. MURANO 5.0 è la visione per andare oltre, vuole proporre un'inversione di marcia semplicemente cortocircuitando il sapere e la maestranza con l'innovazione, anziché modificando il metodo di produzione, sostituendo i materiali, nel caso specifico sostituendo il silicone al vetro. Vuole essere la nuova singolarità dell' UOMO FABER, abbattendo i pregiudizi accademici, connettendo e scambiando i saperi consolidati con le sperimentazioni sui materiali più moderni e performanti, con l'unico scopo di creare nuove bellezze; quelle che nei prossimi secoli i robot dovranno rincorrere per riuscire ad eguagliare.

 

 

ANDREA SALVETTI

 

I suoi interessi spaziano tra diverse tematiche e discipline, dalla scultura al design, dall’architettura alla performance alla cucina. Il tutto prestando particolare attenzione ai metalli di fusione. Questo eclettismo fa sì che non si possano costringere le descrizioni dei lavori di Andrea nei soliti schemi, ma che siano declinabili in una più ampia illustrazione di stili e discipline interconnessi tra loro.

 

DANIELE PAPULI

 

Sono uno scultore e amo dialogare con i materiali, lo spazio e i luoghi. Carta. Materia viva, vibrante, cangiante. Un passaggio continuo dalla gravità alla leggerezza della forma, dalla solidità della materia alla sua duttilità.

 

Metria mensola/contenitore

lamellare di strisce di carta selezionata, multistrato cartaceo e ligneo

2017

cm 100X40X30 a modulo

Volume lamellare a parete di forma angolare realizzato con strisce di carta selezionata per grammatura e colore. L’elemento Metria si inserisce a parete come ripiano di appoggio ma anche come struttura adatta a contenere.

 

Metria  totem/contenitore

lamellare di strisce di carta selezionata, multistrato cartaceo e ligneo

2017

cm 190X40X40

Struttura lamellare di forma angolare, con appoggio a terra, realizzata con strisce di carta selezionata per grammatura e colore.

Il volume è dotato di una struttura interna con tre ripiani.

Metria Totem è un singolo elemento verticale, un totem contenitore e nella composizione con più elementi si trasforma in una parete divisoria modulare.

 

GIANNI OSGNACH

Osgnach arriva alla pittura da apprendista di bottega: i suoi preziosi lavori studiano e investigano la morfologia delle pietre. A lui interessa scegliere un materiale e collocarlo in un ciclo contemporaneo che favorisca la sua sensibilità, con un rigore metodologico che si attiene ai fatti.

 

"Fossile immaginario" poltrona

gommapiuma, resina elastica

2017

cm 95x130x105

Tracce di vegetale fossile. Sembra una foglia. E' grande, molto grande. Si incurva, è arricciata. Sembra una foglia seccata ratrappita, ma è enorme. Una cosa eccezionale. Ci si potrebbe sedere dentro ed incredibile è dentro una massa morbida.

E' un fossile immaginario.

 

KAREN CHEKERDJIAN

Ha incominciato sviluppando un dialogo ed una narrativa potenziali, un linguaggio di design, invece di concentrarsi sulla creazione di uno stile particolare. L’ambiguità dei suoi pezzi, questa loro capacità di assumere nuove funzioni in vari contesti e attraverso interpretazioni diverse, in retrospettiva, è diventata il filo conduttore del suo lavoro. “ Mi piace usare sempre materiali naturali (ceramica,legno, metallo, tessuto, cuoio)”

 

"TOTEM"coffee tables

Ceramica

2015

diam 42 x 62 h

Parte della collezione permanente Musée des Arts Décoratifs, Paris

Edizione Limitata di 99/prodotto in Italia

TOTEM non è un lavoro di design ma una ricerca di equilibrio tra pieno e vuoto, tra pesante e leggero.

L'intuizione ha portato al desiderio, da cui è emersa un'idea. L'idea evapora e l'oggetto rimane. TOTEM continua ad essere essenziale.

Tre forme geometriche elementari impilate una sopra l'altra in sequenze diverse, come mattoni. La pratica del gioco rivisita la semplicità del gesto verso un’armonia spirituale tra funzionalità e inutilità, tra forma e assenza di forma.

Composto da tre elementi -un cilindro, un cerchio, un cono- TOTEM si può comporre in due versioni.

 

MARCO STEFANINI

Costantemente attratto da forme espressive arcaiche e dall'arte preistorica, Stefanini sviluppa un' attrazione particolare per il mondo del design e della quotidianità: gli oggetti che usiamo ogni giorno prendono forma in pietra, legno, ferro e vetro.

I lavori di Stefanini spaziano dalla cultura manuale amazzonica all’eco architettura ed i suoi capolavori. Si può affermare che le sue creazioni rendono questo artista unico.

"Chairs Longue between"

acciaio inox e legno

2017

cm. 175x47x75h (diametro tubo acciaio cm. 22)

pezzo unico

Chairs long between e' un pezzo visibilmente scultoreo che però va' ad assolvere dignitosamente la funzione per cui è stato pensato un pezzo ad incrocio tra la brillantezza asettica dell’acciaio e la duttilità calorosa e versatile del legno

un pezzo molto in bilico(in tutti i sensi) tra design e arte

 

ROBERTA COLOMBO

La sua ricerca personale, come un diario, è costruita intorno ad un certo numero di temi ricorrenti: il corpo, il giornale e la memoria, la vita nascosta raccontata dalle cose. La principale materia prima usata è l’argilla per la sua capacità di cogliere la realtà nell’immediatezza dell’impronta da essa lasciata, piuttosto che ricrearne, con un lavoro meticoloso e accurato, una copia, come avviene quando si ritraggono oggetti reali. Abiti e gli oggetti di casa dal valore affettivo, insieme a quelli trovati per strada o nelle discariche, sono parti significative della sua opera.

“Wrapped”

terracotta

2017

Sedute - cm. 32x32x43, 34x34x40 h

Tavolino - cm. 68x68x34 h

Vasi - mother cm. 23x23x46, child 17x17x32 h

Forme legate e liberate. Un omaggio al lavoro di Christo e Jeanne-Claude, a Man Ray ed alla capacità di guardare con altri occhi, di nascondere e di svelare.

 

ROBERTO MORA

Abbraccia con entusiasmo pratiche e teorie di design radicale. Oggetti/sculture originali in equilibrio tra le distrofie di funzione e forma. Mora mette in pratica ed esplora le possibilità espressive del ferro che combina con l' acciaio e le resine epossidiche.

 

"MiX" table 2o17 -

simile come materiale dell'Amphora 2o15

in acciaio inox spazzolato , ma non lucidato.

Lo spessore della resina varia da 8 a 12 mm.

misura solo 200x 100 cm

Il tavolo trae ispirazione , in una sintesi neutra , dalle vetrate antiche delle cattedrali gotiche .

Trasparenza e leggerezza sono le caratteristiche di questo tavolo.

Il piano, in resina trasparente, ingloba il piano sottostante in maglia d'acciaio, conferendo notevole stabilità all'intera struttura.

La superficie semi trasparente, vibra ad effetto bagnato .

 

"TRASPIRANT OiL" 2017 è una poltroncina ricavata dai bobine di acciaio inox di riciclo. Come per la Oil la costruzione è simile per il gesto e la forma schiacciata. LA novita' sta nella leggerezza e trasparenza. La finitura è una potente lucidatura chimico-galvanica simile alla cromatura.

 

"BORDER" bench 2o17 -

cm 165x45x47 cad è una installazione composta di 3 pezzi indipendenti , completamente in ferro spazzolato saldato e schiacciato. Border sta per confine , frontiera, luogo di passaggio… da qui il concetto di limite estremo per una seduta nomade , provvisoria . Più simile ad uno ostacolo , una barriera ,che non a una panca. Quest'oggetto inevitabilmente ci porta ad una riflessione sull'attualità' delle migrazioni umane.

 

"ZIG ZAG" chair 2017

Rivisitazione , omaggio , interpretazione , cover. Questa volta tocca ala famosa ZIG ZAG di Gerrit Rietveld disegnata nel 1934 e tutt'ora in produzione (Cassina). Identica all'originale nelle misure , Realizzata in ferro e non più' in legno , ho potuto renderla elastica e trasparente . Ho inoltre enfatizzato il motivo a zig zag in tutta la seduta.

 

SAMER ALAMEEN

Il lavoro di Samer Alameen è ancorato ad un mondo di storytelling, una cosa che nasce dal suo esteso background di pubblicitario e che lo ha portato a diventare lui stesso un creativo. Il suo processo è arguto, conciso e raffinato, aggiungendo uno nuovo livello di scopo e contesto dove adeguato. Nella sua ultima collezione si è lasciato affascinare dal mondo del Vetro.

 

"Dusk to Dawn" modular tables

Struttura di metallo galvanizzato blu intenso e vetro colorato

40x40x40cm, 40x40x60cm, 40x40x80cm, 40x40x1000cm, 40x40x120cm

2017

Una serie di 5 tavoli di uguali dimensioni ma a 5 altezze differenti. I tavoli sono realizzati con struttura galvanizzata di color blu intenso con 3 strati di vetro colorato sovrapposti.

I 3 strati sono intercambiabili e realizzati in 3 colori: una tonalità scura di grigio, giallo chiaro e azzurro, che offrono a chi guarda l’opera la possibilità di scegliere il colore appropriato al proprio umore cambiando semplicemente gli strati di vetro.

I fogli di vetro possono essere collocati in cima o in fondo alle tavole. Le altezze diverse e i colori del vetro creano l’effetto del ciclo solare dal tramonto all’alba.

 

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A MATTER OF CHOICE

A poetic dialogue between different materials.

 

Matter is a special substance, something that occupies space, a situation, that links ‘things’ together. But not everything in life is a matter of choice. This is why, when you find yourself having to make a decision, that choice reveals a very specific and personal aspect about your personality. An exhibition. An installation. A mix of emotions and materials.

 

Dilmos presents New Works by:

Alessandro Ciffo, Andrea Salvetti, Daniele Papuli, Gianni Osgnach, Karen Chekerdjian, Marco Stefanini, Roberta Colombo, Roberto Mora, Samer Alameen.

 

Lighting installation by Enzo Catellani

 

Texts and graphic studio by Samer Alameen

 

ALESSANDRO CIFFO

A modern alchemist who transforms matter and ideas into ingenious, but simple inventions, through an extreme study of the potential of silicone to skilfully express his inner thoughts and emotions.

 

"MURANO 5.0" vase

Bicomponent, multi-layered, fusion case silicone

2016

cristal super bowl white d. 100 x h. 30 cm

cristal bowl small light blue d. 40 x h. 12 cm

cristal super bowl reflex white d. 130 x h. 25 cm

cristal super bowl fuchsia d. 100 x h. 30 cm

cristal super bowl oyster fuchsia d. 130 x h. 35 cm

 

MURANO 5.0: this new series of works by Alessandro Ciffo, have been created using a new, bicomponent silicone, which unlike Thixotropy that he used in his previous works, is liquid and transparent. This change of material has radically changed the working technique, taking the artists on a new journey into the history of glass and the techniques of master glass-makers. The result is a collection that has the sensation of glass, but in unusual and improbable forms.

The MURANO 5.0 collection draws inspiration from Alessandro’s reflections on what his hands could create with glass, what glass could do and what would happen if a master glass-maker created an object with a material like silicone. The experience and craftsmanship, fruit of centuries of history, at the service of a modern material, which unlike glass, is both malleable and strong. The fourth industrial revolution (4.0), the era of the robot, will soon replace manual workmanship, possibly even the more noble arts and crafts; arts which have been created by inventive minds and hands and filled our lives with beauty for centuries.

MURANO 5.0 aims to go beyond, it’s a step backwards that basically short-circuits this knowledge and mastery with innovation, without altering the production techniques, but merely replacing traditional materials with a new one, which in this specific case replaces glass with silicone. It’s the new singularity of the Homo Faber, overthrowing academic prejudice, linking and exchanging consolidated knowledge with experimentation on more modern, high-performance materials to create a new form of beauty. Something that robots will have to try and keep up with in the centuries to come.

 

DANIELE PAPULI

I am a sculptor and I dialogue with materials, space & places. Paper. A living, vibrating and changeable form of matter. A continual transition from gravity to the lightness of form, from solidity to the pliability of the material.

 

Metria mensola/container

Laminated strips of select paper, multi-layer paper and wood

2017

cm 100 x 40 x 30 each module

Laminated angular-shaped module made with strips of paper that have been selected by weight and colour. ‘Metria’ is a wall-fixed shelf unit, but it is also a container.

 

Metria totem/container

Laminated strips of select paper, multi-layer paper and wood

2017

cm 190X40X40

Laminated, angular-shaped, free-standing module made with strips of paper that have been selected by weight and colour.

The unit comes with an internal structure with three shelves.

Metria Totem is a single, vertical unit, a totem container. It is composed of various elements, transforming into a modular room divider.

 

GIANNI OSGNACH

Osgnach discovered painting while he was working as a workshop apprentice. His precious works study and explore the morphology of stones. His interest is focused on selecting materials then placing them in a contemporary cycle that suits the sensitivity of the medium, in a methodical and factual manner.

 

"Imaginary Fossil’ armchair

foam, elastic resin

2017

cm 95 x 130 x 105

Traces of vegetable fossils. It looks like a leaf. It’s big. Very big. It bends. It’s wrinkly. It looks like a dry, withered leaf, but it’s gigantic. It’s an incredible thing. You could sit inside it, it’s amazing and it’s inside a soft mass. It’s an imaginary fossil.

 

KAREN CHEKERDJIAN

She started out developing a potential dialogue and narrative – a design language – rather than focusing on creating a specific style. When you look at them retrospectively, the ambiguity of her pieces, their ability to take on new functions in a variety of contexts through different interpretations, have become the guiding thread of her work. “I always like to use natural materials (ceramic, wood, metal, fabric, leather).”

 

"TOTEM " coffee tables

Ceramic

2015

42 diam. x 62 h

Part of the permanent collection of Le Musée des Arts Décoratifs, Paris. Limited Edition of 99 pieces/handmade in Italy.

TOTEM is not a design piece but a search for equilibrium between the concepts of solid and empty, heavy and light.

Her intuition brought to life a desire that became a concrete idea. The idea evaporates, yet the object remains. Even though its essence transcends, TOTEM continues to be essential. Three elementary, geometric shapes are stacked on top of each other in different sequences, like building blocks. This play with form revisits the simplicity of gesture, reaching towards a spiritual harmony that hovers between functionality and purposelessness, shape and shapelessness.

Composed of three shapes—a cylinder, a circle, a cone—TOTEM can be arranged in two different ways. The handmade piece is available in marble or ceramic.

 

MARCO STEFANINI

Always attracted by archaic forms of expression and prehistoric art, Stefanini has a strong fascination for design and the everyday world: everyday objects come to life in works made of stone, wood, iron and glass.

Stefanini’s inspiration ranges from the craft traditions of Amazonian culture to the masterpieces of eco-architecture. Creations that make this artist truly unique.

 

"Chairs Longue between"

stainless steel and wood

2017

175 x 47 x 75h cm (steel tube diameter 22 cm).

one-off piece

Chairs longue between’ is a visibly sculptural piece, but still carries out the function for which it was designed with dignity. A fusion of the aseptic brilliance of steel and the warm malleability of wood. A piece that is in every sense a harmonious balance between art and design.

 

ROBERTA COLOMBO

Just like a diary, her personal research is built around a number of recurrent themes: the body, newspapers and memory; the stories of secret lives told through inanimate objects. Her main medium is clay, not only for its ability to capture reality with the immediateness of its own footprint but also, through a deliberate and meticulous work process, its ability to create replicas, like a portrait of a real object. Clothing and household objects of emotional value, as well as objects found on the street or recovered from landfill, are key elements in her work.

“Wrapped”

terracotta 2017

Chairs – 32 x 32 x 43 cm, 34 x 34 x 40 h

Coffee table - 68 x 68 x 34 h cm

Vases - mother 23 x 23 x 46 cm, child 17 x 17 x 32 h cm

Shapes that have been bonded together then set free. A homage to the work of Man Ray, Christo and Jeanne-Claude, and the ability to see with different eyes; the ability to see the hidden and the unhidden.

 

ROBERTO MORA

Roberto enthusiastically embraces radical design practices and theories. Unique sculptural objects that hover between the dystrophy of form and function. In his work. Mora engineers and explores the expressive potential of iron, combined with steel and epoxy resin.

 

"MiX" table

2017 - similar to the materials used for Amphora 2015, in brushed, un-polished steel. The thickness of the resin varies from 8 to 12 mm

Dimensions: 200 x 100 cm only

The table draws inspirations from the glass windows of Gothic cathedrals, but in a neutral key. Transparency and lightness are the characteristic traits of the design. The transparent resin table top englobes the underlying steel structure, adding enhanced stability to the construction. The semi-transparent surfaces gleam with a wet-look finish.

 

"BORDER" bench 2o17 -

165 x 45 x 47 each

An installation composed of 3 individual pieces made entirely of crushed, brushed iron. A border is a confine, a place of transition, alluding to the concept of the extreme limits of a nomadic, temporary seating arrangement. It’s more like an obstacle, rather than a barrier or a bench. Inevitably, this object leads us to reflect on the modern-day issue of human migration.

 

"ZIG ZAG" chair 2017

Revisitation, homage, interpretation, cover.

This time it’s the turn of the famous ZIG ZAG, designed by Gerrit Rietveld in 1934 and still in production today (Cassina). Identical in size to the original, but made in iron instead of wood, I’ve made it more elastic and transparent. I also emphasised the zig-zag motif of the entire chair.

 

SAMER ALAMEEN

Samer Alameen’s work has its roots in the world of story-telling, something that stems from his extensive background in advertising, which also led him to become a creative. His process is witty, concise and refined, adding a new layer of purpose and context where appropriate. In his latest collection, he has decided to take a foray into the world of glass.

 

"Dusk to Dawn" modular tables

galvanized deep blue metal structure and coloured glass

40x40x40 cm, 40x40x60 cm, 40x40x80 cm, 40x40x1000 cm, 40x40x120 cm

2017

 

A series of 5 tables of the same width but in 5 different heights. The tables are composed of a dark blue, galvanized metal structure with 3 layers of coloured glass. The 3 layers are interchangeable and come in 3 different colours: dark grey, bright yellow and clear blue, enabling the user to easily change the colour of the table top to suit their mood. The glass sheets can be placed on the top or bottom of the tables. The different heights and colours of the glass create the effect of the solar cycle as it transitions from dawn to dusk.

 

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